Eliminare tutti i cavi e i connettori per ricaricare i nostri smartphone è sicuramente il sogno di chiunque abbia più di un device e l’obiettivo dei maggiori produttori dell’elettronica di consumo.

Come? Con i metodi di ricarica induttiva!

Cos’è e come funziona?

La ricarica induttiva, più comunemente chiamata ricarica wireless, come quella Qi, permette di ricaricare i nostri smartphone senza collegarli via cavo, semplicemente tramite campi elettromagnetici generati da una una base di ricarica (collegata alla presa) la cui superficie viene messa a contatto col dispositivo. Non stiamo parlando di qualcosa di nuovo, se avete uno spazzolino elettrico che si ricarica sulla sua base, bhè.. quella è una ricarica induttiva!

In alcuni smartphone in commercio troviamo già integrata la possibilità di ricarica induttiva, in altri invece, la si può implementare acquistando particolari cover o ricevitori wireless.

E’ veramente utile?

Una base posizionata sulla nostra scrivania su cui poggiamo il telefono mentre lavoriamo o studiamo e ci da la possibilità di andare subito in ricarica senza dover cercare e collegare fili è l’utilità principale di questa tecnologia. Altri vantaggi? No. Tempi di ricarica inferiori rispetto all’utilizzo di ricarica via cavo? No.
Il vantaggio ad oggi è tutto e solo nella comodità del poggiare il dispositivo e lasciarlo ricaricare, ma non dubito in una  evoluzione in meglio.

Ovviamente potevo non provare in prima persona questa nuova tecnologia?
Ecco infatti che munito di pazienza ho cercato una buona base di ricarica e un adattatore per il mio smartphone.

Ho scelto il Premium Wireless Charging Pad di Eggtronic® e due ricevitori caricabatterie wireless Qi ultraslim acquistati sempre dallo stesso venditore, uno per Samsung Galaxy Note 3 ed uno universale.

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Nella confezione del Pad ho trovato:
-il Caricabatterie Qi Wireless,
-un Cavo Micro USB,
-le istruzioni in inglese e in cinese (praticamente inutili)
-ed un alimentatore.

Mentre i ricevitori sono arrivati in dei piccolissimi pacchetti.

Il Charging Pad ha una base abbastanza grande, si adatta quindi a tutti i modelli di apparecchi da ricaricare. Inoltre è esteticamente bello ed elegante. Ho applicato il ricevitore del Note con facilità poggiando i connettori sopra quelli del telefono (è incluso un adesivo per fermare il connettore sulla scocca o sulla batteria che non ho ancora utilizzato), la cover si chiude restando leggermente bombata al centro (dettaglio per me di poco conto ma che ci tengo a precisare per gli appassionati più meticolosi).

Il ricevitore universale non si applica all’interno ma all’esterno inserendo la base nella porta che utilizziamo normalmente per ricaricare il telefono.

Come spiegavo sopra, la ricarica è risultata anche nel mio test effettivamente più lenta rispetto a quella via cavo. Dopo averli utilizzati da più di un mese (e continuando a fruirne) posso dire che lo ritengo un ottimo acquisto.  Il mio vantaggio personale è sicuramente quello di non distruggere più cavi utilizzando lo smartphone durante la carica, ne di inciamparvi finendo col far fare voli al telefono che i fratelli Wright avrebbero invidiato.

Se avete trovato utile questa recensione cliccate “SI” a questo link. 🙂

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